ALLARME SMOG


Leggendo i risultati dell’indagine statistica ‘EpiAir2’, pubblicata dalla rivista ‘Epidemiologia & Prevenzione’ che riporta tra i centri urbani più inquinati la città di Ferrara (registrando   16 vittime  all’anno attribuibili alle polveri sottili) e gli interventi preoccupati di cittadini ed esperti, colgo l’occasione per rimarcare la necessità di individuare soluzioni che contribuiscano  al  miglioramento della qualità dell’aria.
La Regione ed i Comuni, in squadra, con le risorse a disposizione, cercano di fare fronte a tale problematica che, ricordo, costituisce una fortissima criticità per tutto il bacino padano, per le condizioni climatiche fortemente avverse al ricambio dell’aria.
Consapevoli che le fonti di inquinamento sono molteplici : auto,centrali a biogas, calore ricavato dalla combustione del pellet, ecc… dobbiamo decidere quali misure antismog dobbiamo praticare per rendere  meno sporca l’aria che respiriamo.
Certo non sono sufficienti le chiusure del centro al traffico per 21 giovedi,  ma dobbiamo continuare ad incentivare – in tutta la pianura  – le azioni  strutturali messe in campo grazie all’impegno della Regione: bonus per auto a metano e gpl, sconti fiscali per efficientamento energetico, finanziamenti per piste ciclabili, sostituzione mezzi TPL con altri ecologici, ecc.
Va da sè che ogni singola misura, anche la chiusura del giovedì, da sola può poco (da sola abbatte del 5% le polveri) ma tante attenzioni messe insieme possono aiutare a migliorare la qualità della nostra aria. È l’insieme del   “pacchetto”  delle azioni che si mette in campo a fornire gli effetti sperati.
Per adottare misure sempre più stringenti necessari ad abbattere gli inquinanti che tutti respiriamo dobbiamo fare scelte precise; tra queste  ritengo ormai necessario decidere su soluzione fattibili e possibili a breve termine:
–          Allargare la zona ZTL
–          Ampliare l’impianto di geotermia (a breve il sondaggio d’opinione dei cittadini)
–          Contenere il traffico veicolare su tutto il territorio
–          Favorire  l’uso della bicicletta e l’utilizzo dei mezzi pubblici
–          Allontanare le fonti emissive da riscaldamento domestico limitando il riscaldamento con biomassa (stufe a legno, pellet, ecc) che emettono PM;
 A fianco a ciò oggi ci sono anche, e sempre di più,  i comportamenti dei cittadini (uso condiviso del’auto, uso delle biciclette e del TPL, ecc.): la responsabilità di ognuno di noi qui è sempre più determinante per arrivare all’obiettivo. La qualità dell’aria e la salute di un territorio devono essere obiettivi inderogabili per tutti, per senso civico, per il bene di una città e di chi la abita. 

 Tiziano Tagliani

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