Le scelte finanziarie del Comune di Ferrara sulle pagine de “Il Sole 24 Ore”


L’edizione odierna (11nov13) de “Il Sole 24 Ore” riserva due graditi riconoscimenti per le finanze pubbliche del Comune di Ferrara:
– a pag. 4, vengono illustrati gli “sconti” o gli “aggravi” che ciascun Comune capoluogo riceve nel 2014 per quanto concerne il Patto di Stabilità interno in virtù del cambio della base di calcolo. Fino al 2013 infatti, gli obiettivi di ciascun Comune erano fissati sulla base della spesa corrente nel periodo 2007-2009; per il 2014 invece – com’è naturale visto il passare del tempo! – ci si basa sul triennio 2009-2011. Gli obiettivi seguono la logica “punitiva”: i Comuni che hanno speso di più, avranno un obiettivo di Patto più stringente (cioè più alto), mentre quelli che sono stati maggiormente in grado di contenere la spesa corrente, avranno diminuzioni nell’obiettivo di Patto. Poiché proprio nell’esercizio 2011 ebbe inizio la forte correzione di spesa corrente del Comune di Ferrara, con l’inclusione di quell’anno nella base di calcolo possiamo ora – anche da questo versante – trarre i benefici del nostro percorso di risanamento: come si vede dalla tabella, con l’esclusione di Napoli (la cui riduzione di spesa, come specificato nell’articolo, segue le dinamiche del pre-dissesto in cui versa il capoluogo campano), Ferrara è la città che in Italia ottiene lo sconto più consistente (meno 20,7% sugli obiettivi di Patto di Stabilità)
– a pag. 5 viene riportata una tabella in cui si riassumono le aliquote IMU e di addizionale Irpef delle principali città italiane. Ricordiamo qui i valori di Ferrara per il 2014 (ed erano gli stessi dal 2012 in poi, con la sola eccezione dell’addizionale Irpef che come noto viene sensibilmente ridotta nel 2014):

  IMU PRIMA CASA IMU ALTRI IMMOBILI ADD. IRPEF  
FERRARA 0,4 0,9 0,45-0,65-0,7-0,75-0,8  

Come si vede, dunque, il mix di aliquote fiscali comunali di Ferrara è il più basso di tutti, con la sola eccezione di alcuni capoluoghi di  regione a statuto speciale (Aosta, Trento e Bolzano, che godono di fiscalità speciale).
L’articolo cita anche che Ferrara è l’unico comune capoluogo d’Italia che nel 2013 (con valenza 2014) riduce l’addizionale Irpef.
“Salutiamo con molta soddisfazione questi riconoscimenti al lavoro svolto in questi anni da tutta la Giunta e dalla maggioranza che la sostiene – afferma l’assessore comunale al Bilancio Luigi Marattin – ma non ci adagiamo certo sugli allori e continuiamo a lavorare”.

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