La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí


la rosa di fuoco

Dopo Matisse, la figura, la Fondazione Ferrara Arte inaugura una nuova e ricca stagione espositiva con una rassegna ancora una volta dall’ambizione internazionale: La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí è una mostra che propone un ritratto inedito e a tuttotondo della scena artistica di Barcellona tra il 1888 e il 1909, anni in cui la città spagnola fu epicentro di uno straordinario fermento artistico e culturale passato alla storia con il nome di modernismo catalano.

Eccezionalmente la mostra coincide con un evento di grande importanza per l’Italia, Expo Milano 2015, con cui La rosa di fuoco presenta qualche punto di tangenza sia nella storia raccontata, che parte anch’essa da un’Esposizione Universale, quella di Barcellona 1888, ricordata come un formidabile acceleratore della crescita economico-sociale, che per i contenuti, che si sviluppano attorno alle contraddizioni tra benessere e degrado sociale. La rosa di fuoco evoca, infatti, tanto l’euforia e lo spirito di cambiamento che pervase il clima artistico – culturale e la vita pubblica di quegli anni, che i conflitti sociali determinati dal processo di modernizzazione e industrializzazione culminati nel 1909 nella cosiddetta “settimana tragica”, che fu una tra le pagine più dolorose della storia europea del Secolo breve.

La mostra si iscrive perfettamente nel programma espositivo ormai più che ventennale di Palazzo dei Diamanti, che alterna le monografiche di nomi celebri del panorama artistico internazionale, a rassegne dedicate a snodi fondamentali della storia dell’arte, fino a mostre su artisti altrettanto importanti ma meno noti al pubblico italiano. Così, grazie a La rosa di fuoco il pubblico potrà scoprire e apprezzare, accanto ai più famosi Picasso e Gaudí, pittori come Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Hermen Anglada Camarasa o Isidre Nonell che interpretarono lo spirito vivace e contraddittorio del loro tempo.

Un altro motivo che rende questa rassegna un evento di rilievo è che, insieme alla pittura, essa presenterà da una prospettiva inedita e con un allestimento spettacolare anche l’architettura, oltre che una selezione di grafica, gioielli, fotografie, modelli teatrali, ceramiche e sculture, a dimostrazione di come il modernismo catalano abbia influenzato tutte le arti.

Sono queste le ragioni che ci rendono particolarmente fieri di presentare La rosa di fuoco.

Grazie al supporto di un comitato scientifico composto da studiosi esperti della materia, i curatori, Tomàs Llorens e Boye Llorens, insieme alla direttrice Maria Luisa Pacelli e a tutto lo staff scientifico della Fondazione Ferrara Arte e delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, hanno saputo tradurre questo complesso e sfaccettato momento della storia dell’arte europea in una mostra dal taglio originale. Inoltre, è dalla stretta collaborazione con le numerose e prestigiose istituzioni museali internazionali, primo fra tutti il Museu Nacional d’Art de Catalunya di Barcellona, custode di un gruppo di capolavori insostituibili per il nostro progetto, oltre che, tra gli altri, il Museo Picasso di Barcellona, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, che si può avere la misura del prezioso lavoro che la Fondazione Ferrara Arte ha portato avanti per realizzare questo evento eccezionale.

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