A SPASSO TRA I BUSKERS


IMG_8762Durante la settimana mi sono concesso, tra le inaugurazioni, diversi momenti per ascoltare gli straordinari artisti che hanno animato la nostra città.

Ho cercato di guardare con gli occhi del turista e dello spettatore godendo della magia che si crea durante il Buskers Festival dove ogni giorno il vero spettacolo è quello degli incontri.

La musica, prima di tutto, grazie a tanti artisti non solo esecutori ma veri e propri performer che riescono, con il linguaggio universale delle note, a emozionare, a coinvolgere, a rendere “protagonisti” gli spettatori, spesso stranieri, delle varie esibizioni. Ancora, lo spettacolo del pubblico che sciama per le vie e per le piazze, si ferma ad ascoltare questo o quel gruppo musicale, incontra, scopre e riscopre la bellezza del luogo in cui viviamo, rafforzando le relazioni sociali:  “quanto tempo che non ci si vedeva!”, “questa sera Ferrara è bellissima, l’è un pcà andar a lett!”.

Lo spettacolo, infine, della città, delle sue pietre, dei suoi palazzi, delle sue strade, che sembrano quasi fondali e palcoscenici appositamente costruiti dagli Estensi per questi concerti, per queste performance a “cielo e centro storico aperti”.

Passeggiare per Ferrara in questi giorni, vedere gli scorci e gli spiazzi così conosciuti, parte intima del nostro percorso esistenziale singolo e collettivo, scoprire i vari angoli trasfigurati dalla musica e dalla presenza di tante e tante persone: tutto questo mi rende orgoglioso di essere ferrarese. Si racconta fino allo sfinimento quello che non va eppure viviamo in un posto d’incanto.

Orgoglioso di una programmazione culturale intelligente e diversa – non solo il Buskers Festival ma anche Ferrara sotto le Stelle, Internazionale a Ferrara, Altroconsumo a Ferrara, e tante e tante altre che l’elenco potrebbe occupare per intero questo articolo – colte e popolari al tempo stesso, dove la cultura è vista come strumento di socializzazione, di aggregazione, di riscoperta e riappropriazione del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico e monumentale.

Il Buskers Festival dal 1988 scandisce le nostre estati. Avevo ventinove anni. Da allora ha accompagnato le nostre esistenze, come un appuntamento ogni volta familiare e diverso, sempre gioioso.  Migliaia di giovani domenica sera mi passavano a fianco, figli di amici, nipoti, stranieri; non un incidente, nessuna rissa, come quelle drammatiche o spiacevoli note che si leggono il lunedi.

E allora grazie Buskers Festival!IMG_8770

One thought on “A SPASSO TRA I BUSKERS

  1. Hai ragione, alla prima edizione eravamo giovani. Questa edizione è stata bellissima per numero di turisti, anche stranieri, che giravano trasognati, spesso affascinati dalla bellezza di Ferrara, e gustanti i nostri piatti nei tanti locali. Tutti civilissimi, tranne i soliti ferraresi che gettano carta e altro per strada, quando non di peggio in luoghi magici e fascinosi della zona medioevale e del Ghetto. Forse, e dico solo forse, sarebbe bello che in città proseguisse durante l’anno la presenza dei musici girovaghi, magari con un apposito registro in comune, dove gli artisti potessero dire chi sono, cosa fanno e in quali location poter suonare. Chissà, potrebbe essere l’adeguamento alle altre città d’Europa, e primi in Italia (vedi la festa delle mongolfiere che adesso anno anche a Padova)!

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