Zona GAD: grazie a tutte le Forze dell’Ordine ed in particolare alla Polizia di Stato


La zona Gad sta diventando sempre meno sicura per gli spacciatori.

Il buon lavoro di regia del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica all’interno del quale sono condivisi gli interventi da mettere in atto, il costante dialogo con il Prefetto, il Questore e i rappresentanti delle forze dell’ordine, stanno dando risultati importanti.

L’alleanza che si è creata, grazie anche alla collaborazione di associazioni e cittadini attenti, sta agendo non solo attraverso azioni forti di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ma anche in termini di  prevenzione e promozione sociale sulle cause profonde che provocano insicurezza.

Seppur ricordando quanto fatto in questi anni : promozione di attività e presenza delle associazioni nel territorio che si sono radicati nel territorio e periodicamente si impegnano in eventi aperti al pubblico di occupazione positiva degli spazi (Centro Bambini Genitori “Isola Del Tesoro, Contrada di S.Giacomo, Consorzio Wunderkammer, Centro di Promozione Sociale “Acquedotto“, Associazioni varie intorno allo stadio, ecc…), oggi vorrei ringraziare tutte le Forze dell’Ordine ed in particolare la Polizia di Stato per le ultime brillanti operazioni che hanno segnato altri risultati finalizzati a garantire la sicurezza ‘tagliando’ i canali dello spaccio.

Operazioni che hanno permesso, attraverso il sistema Spaid, di individuare ed allontanare alcune persone dedite a furti e rapine ai danni dei residenti nella zona della stazione; di trovare e sequestrare diverse quantità di droga grazie ai servizi condotti dal personale della Volanti e dalle Unità cinofile del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna; di verificare l’attività dei locali pubblici, non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche da quello delle misure straordinarie, come la chiusura, nel caso diventino un problema per l’ordine pubblico

Nel confermare che continueremo a lavorare insieme sulla strada della sicurezza, nell’ottica dell’integrazione degli strumenti e soprattutto l’integrazione degli attori, attraverso il potenziamento dei controlli, la video sorveglianza e la nuova illuminazione pubblica come quella che ho voluto per illuminare il sottomura e le mura di Porta Po’ e Viale Belvedere – colgo l’occasione per ringraziare anche i residenti con i quali si ha uno stretto e continuo confronto in merito alla situazione della zona GAD.

Continueremo a progettare iniziative di inclusione sociale ed animazione del territorio anche coinvolgendo le nuove generazioni per riscoprire quel necessario senso civico di appartenenza e di legalità.

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