CAMERA DI COMMERCIO, OCCORRE IMPEGNO DI RESPONSABILITA’ DELLE ASSOCIAZIONI ECONOMICHE


Non sono entrato in queste ultime settimane nella querelle sulla presidenza della nuova  Camera di commercio nata dalla fusione di Ferrara e Ravenna, che ha visto protagonisti vari campanilismi e lottizzazioni. Ho manifestato tuttavia apertamente il mio pensiero critico a suo tempo sui rischi gravi che la rottura della coesione fra le categorie ferraresi avrebbe determinato nella successiva trattativa.

Come primo cittadino di Ferrara, oggi più che mai sono interessato a mettere in primo piano  la questione essenziale del governo e della promozione dell’economia locale. La recente firma del “Patto per il Lavoro” ha registrato sia una larga convergenza di volontà fra istituzioni, mondo economico e rappresentanze sociali, sia la dimostrata capacità delle istituzioni tutte, non solo locali, di aver messo a  disposizione del territorio ferrarese intero risorse finanziarie ingenti, in parte già impiegate, in parte da impegnare,sia infine  la identificazione delle linee di sviluppo del territorio nel rispetto delle vocazioni diverse fra le aree dell’alto ferrarese, della città, delle aree interne e  della costa.

Per questo  seguo oggi con attenzione l’evoluzione della costituzione del Consiglio della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna e mi aspetto che  gli organismi economici preposti trovino  l’accordo migliore per fare il bene delle loro comunità per poter cogliere  quelle prospettive di sviluppo che il Patto può solo designare.

Devo ammettere quindi la mia preoccupazione per il clima di contrapposizione che aleggia e rischia di farci del male.  Per questo sento la necessità di lanciare un appello alle associazioni economiche di Ferrara  affinchè  superino con ogni mezzo i  contrasti  e lavorino invece ad una soluzione che rispetti la democratica espressione di voto esercitata dalle componenti e l’equilibrio di rappresentanza territoriale, ma soprattutto testimonino una ritrovata unitarietà della componente alla vigilia della fusione.

La nuova Camera di commercio, che avrà sede legale a Ravenna e sede secondaria in Ferrara (con  un bacino di utenza di circa 93.000 imprese , 43.631  per Ferrara e  49.417 per  Ravenna) vedrà nascere un nuovo Ente che deve operare per non disperdere, ma  anzi valorizzare  il congiunto  patrimonio di relazioni economiche e sociali, con una particolare attenzione all’aspetto occupazionale. Una frattura scomposta irrisolta renderebbe il nostro sistema più fragile anche in altri contesti: nel rapporto con le scelte di programmazione regionale, economiche e della formazione, nella determinazione delle future scelte di governance sul Parco interregionale, nelle scelte sulle priorità strategiche per le infrastrutture di cui abbiamo massima necessità ( cispadana e statale 16). Si è chiesto alle istituzioni di tenere coeso l territorio pur fra notevoli spinte centrifughe e lo abbiamo fatto assecondando fino ad oggi le aspirazioni delle diverse economie territoriali, oggi serve una rinnovata coesione, 

Vorrei però anche assicurare al nuovo Consiglio, alla futura Giunta ed al suo  Presidente, chiunque fosse,  la massima disponibilità ad instaurare un dialogo proficuo come quello che in questi anni abbiamo avuto con la Camera di Commercio di Ferrara, che è stata per il Comune un interlocutore sempre operativo, concreto e proiettato al futuro per il bene della città e del territorio. In un momento di scarsità delle risorse bisogna mettere insieme idee, strumenti e mezzi per  costruire programmi comuni per accrescere la nostra economia e  la qualità della proposta turistica .

Sono anche certo che la sede di Ferrara proseguirà ad attivare sinergie virtuose con le organizzazioni operanti sul territorio e continuerà a sostenere ed assistere le attività produttive, al fine di innescare una spinta propulsiva per lo sviluppo dell’intero territorio.

Come sono certo che continuerà ad offrire servizi preziosi per i cittadini come la  mediazione per semplificare la conciliazione e l’ arbitrato, i servizi di vigilanza e controllo sulla sicurezza dei prodotti, la tenuta del Registro delle imprese quale  formidabile strumento di pubblicità, trasparenza del mercato e di legalità, la rinegoziazione dei debiti dei consumatori e piccoli imprenditori,  ecc….

L’amministrazione di Ferrara c’è, è attenta e chiede un impegno di responsabilità alle associazioni economiche tutte.

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