Premio Stampa 2015

Siamo orgogliosi di poter ospitare nella Residenza Municipale  il “Premio Stampa”, unitamente al “Premio alla carriera” e, per la prima volta, al “giornalista ferrarese dell’anno”.

E’ un avvenimento che non appartiene solo ai giornalisti ferraresi ma a tutta la cittadinanza poiché con questi riconoscimenti si rende merito a chi valorizza le tradizioni, la storia, la cultura, il territorio della nostra splendida città.

Colgo anche l’occasione per rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo direttivo dell’Associazione stampa di Ferrara che ha ripreso, con impegno rinnovato, la sua tradizione di cultura e di pensiero.

Ricordo che quella ferrarese fu tra le prime associazioni di giornalisti in Italia grazie al “Circolo giornalistico ferrarese”, fondato nel 1895 con funzioni più culturali che sindacali: i 120 anni di antiche tradizioni giornalistiche e sindacali che non devono solo essere ricordati per una storia di generoso impegno, ma più di tutto celebrare il presente ed il futuro di una professione  fondamentale per la crescita culturale collettiva, per avvicinare il cuore e la mente dei cittadini alla vita della città e per favorire l’uscita dalla gabbia generica del qualunquismo di chi non conosce le cose.

Sappiamo bene come la quotidiana informazione, che entra nelle case, sia lievito per la crescita culturale generale. La gente che ragione sugli eventi ne diventa responsabile, matura idee e proposte, riflette sui pro e sui contro, aiuta l’interlocutore a riflettere, mettendo al bando critiche e polemiche inopinate e, spesse volte, esasperate che attingono la inesatta verità delle cose “dal pozzo del non sapere”

In un momento di crisi del giornalismo sempre più alta deve essere la tensione nel dare valore all’informazione come bene comune: bene condiviso che ha un suo rilievo costituzionale e che deve essere al servizio di tutti con un alto valore professionale e partecipativo.

In questa occasione auguro a tutti le giornaliste e giornalisti ferraresi un buon lavoro ricco di quelle energie che guardano all’orizzonte

Migranti-Camelot: la risposta del Presidente dell’Anac

A seguito della vicenda migranti-Camelot ho ricevuto la risposta del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Dott. Raffaele Cantone che fa chiarezza sul suo intervento durante l’audizione nella Commissione Parlamentare del 10 novembre u.s: dichiarazioni che sono state travisate dal dibattito politico riportato sulla stampa.

Di seguito la mia lettera dell’ 11 novembre 2015  e la risposta del Dott. Cantone del 24 novembre 2015

 lettera a Dr. Cantone

Risposta di Cantone a TT

NUOVA CARIFE nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri

La notizia del definitivo “salvataggio” di CARIFE dei suoi depositi e della struttura aziendale, oltre al superamento dei problemi di liquidità che ne rallentavano l’azione verso il mercato delle imprese ferraresi, non può che farci molto piacere.
Si mette fine ad un calvario durato troppo e che negli ultimi tempi è stato vissuto dai dipendenti, dai clienti, in sostanza dalla città, con apprensione se non con paura. Chi argomenta di piacere fatto agli amici non sa di cosa sta parlando, e non a caso in questi mesi non si è minimamente preoccupato della vicenda.
Chiaramente il diniego di BCE alla operazione concordata la scorsa estate, che avrebbe garantito una speranza di parziale recupero agli azionisti, lascia una amaro in bocca e non poche perplessità sulla reale autonomia del sistema bancario italiano rispetto a “dictat” europei, ostacoli che avrebbero dovuto essere noti ben prima di illudere gli azionisti
Ci sono dunque molti motivi per essere perplessi ed amareggiati per la mancanza di rispetto dell’azionista CARIFE. Tuttavia la partenza della NUOVA CARIFE e la sua iniziale rilevante dotazione finanziaria fanno almeno  ben sperare che per le imprese ferraresi, per i lavoratori, per i correntisti, sia definitivamente tramontata l’epoca delle incertezze e parta a presto il rilancio dell’Istituto locale che tutti si aspettano.

Ci auguriamo che nel futuro programma commerciale della banca ci sia quella doverosa sensibilità verso chi ha pagato il prezzo più alto di una cattiva gestione locale, ma anche di una opinabile linea di condotta degli organi di vigilanza.

Ferrara a questo punto è largamente a credito !

 

Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN VISITA ALLA MOSTRA “DE CHIRICO A FERRARA”

RINASCITA DI UNA CITTA’  

 Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po Patrimonio UNESCO, ovvero una delle più belle città del nord-Italia, ricca di storia, arte e cultura, parchi e giardini: una città che si “legge” nei suoi spazi antichi ma anche nelle sue periferie. Non una città museo ma  una capoluogo in movimento, che non può permettersi di rimanere immobile se vuole rispondere alle esigenze del lavoro e dell’economia, della competizione con altre realtà a livello europeo.

La città che i ferraresi desiderano é dunque anche dinamica, capace di garantire un’alta qualità di vita. Proprio partendo dai suoi tratti di identità: la storia, la cultura civile e religiosa, ma anche la terra, il paesaggio, il lavoro, la ricerca, l’università, si persegue un cambiamento diretto ad   aumentare il benessere non solo materiale ma anche civile, denso cioè di contenuti sociali ovvero della qualità del “vivere insieme”.

Chi oggi abbandona Ferrara lo fa alla ricerca di una occupazione adeguata ai propri studi per lo più universitari, ed anche chi viene ad abitare a Ferrara lo fa per ragioni di lavoro, ma scopre una città aperta e accogliente; città innovativa nella cultura con relazioni forti anche in paesi diversi ed un capitale sociale ancora di rilievo.  Continua a leggere

Lettera al Dr. Raffaele Cantone

Egregio Dr. Cantone,

Dopo la Sua intervista dell’11 settembre a un quotidiano locale e ancor più dopo le Sue dichiarazioni in commissione parlamentare riferite anche all’appalto vinto dalla Cooperativa CAMELOT – sostanzialmente travisate dal dibattito politico riportato sulla stampa – sento il dovere di chiarire la posizione dell’amministrazione, posto che non tutti i cittadini hanno la possibilità di ascoltare la versione integrale del Suo intervento.  Per questo motivo, ho ritenuto opportuno “linkarlo” sul sito dell’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara (www.cronacacomune.it).

In primo luogo tengo a precisare, ad evitare equivoci sul punto, che la gestione dell’emergenza immigrazione – così come delle problematiche di accoglienza dei soggetti richiedenti asilo – non rappresenta SOTTO NESSUN PROFILO un “business” per le amministrazioni locali.

E’ certamente un’attività economica per i gestori, come Lei correttamente segnala, ma non un “affare” per noi.  Infatti, come Lei sa perfettamente, dopo il primo periodo di copertura delle spese, queste persone rimangono in larga percentuale sul territorio, assistite dai servizi sociali senza alcun contributo dello Stato: in altri termini, vanno a gravare sui bilanci degli Enti locali e delle aziende di servizio alla persona, aumentando una competitività fra soggetti deboli che non di rado è associata a fenomeni di degenerazione sociale e violenza. L’accoglienza, per chi Le scrive, è un dovere morale e civile, che quest’amministrazione, tuttavia, attiva nei casi che ho sopra citato per una precisa richiesta del Governo e segnatamente del Ministero degli Interni, di concerto con la Prefettura, in un regime – pur nella difficoltà quotidiana della gestione – di serena collaborazione istituzionale. Continua a leggere

A Caterina Cornelio il nostro grazie

Gentilissima Dott.ssa Caterina Cornelio,
desidero esprimerle con questa mia il ringraziamento dell’Amministrazione comunale di Ferrara e dell’intera città per lo straordinario e competente impegno profuso negli otto anni nei quali ha svolto il ruolo di Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
Il suo inestimabile lavoro in questo arco di tempo ha prodotto un lascito significativo e di
assoluto valore, sia per quel che concerne la tutela e la valorizzazione di tale prestigioso Museo sia sul versante delle relazioni con la città ed il suo comparto culturale.

Il Museo Archelogico Nazionale, dal 2007 ad oggi, ha visto al suo interno l’apertura di nuovi spazi di suggestivo impatto, un nuovo assetto degli allestimenti, un impegno incessante di tutela e di promozione delle collezioni in esso ospitate. Al contempo, ha avuto la grande lungimiranza di investire sulla “comunicazione” del Museo, utilizzando anche i social network, nella convinzione che la cultura va comunicata, trasmessa, condivisa nel più ampio contesto possibile.
Mi preme, inoltre, ricordare la politica di grande apertura del Museo Archeologico Nazionale alle forze culturali locali, alla costruzione di progetti ed iniziative che hanno fatto percepire Palazzo Costabili non solo come il contenitore di reperti e collezioni di grande valore ma anche come un luogo vivo di cultura, un aggregatore di relazioni, incontri, dinamiche culturali.
Tutto questo impegno ha determinato un sensibile incremento del numero dei visitatori, ma
– soprattutto – ha fatto sì che il Museo Archeologico Nazionale sia ormai divenuto uno spazio caro e familiare per i ferraresi, apprezzato dai turisti, una delle eccellenze di Ferrara.
Per tali motivi, voglio nuovamente ringraziarla ed assicurarle che l’energia e competenza che ci ha donato in questi anni rimarranno sempre a far parte del patrimonio culturale ed umano “immateriale” della nostra città.

 

GIORNATA DELL’UNITÀ NAZIONALE FESTA DELLE FORZE ARMATE

DISCORSO 4 NOVEMBRE 2015

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La storia della giornata del 4 Novembre ha origine nel 1944, quando alcuni militari italiani salirono la scalinata dell’Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto. Fu l’allora presidente del Consiglio, Ivanoe Bonomi, a volere quella celebrazione, in un’Italia in piena guerra di liberazione, con il territorio nazionale ancora occupato e diviso dalle truppe nazifasciste.Ventitré anni prima era stato ancora Bonomi, nella stessa veste istituzionale, a organizzare la grande celebrazione del 4 novembre 1921, con la solenne sepoltura della salma del milite ignoto proprio al Vittoriano. Di lì a poco, sarebbero seguite le drammatiche vicende che avrebbero condotto alla capitolazione della giovane democrazia italiana, la soppressione delle libertà, i lunghi anni della dittatura e, infine, i disastri prodotti dal secondo conflitto mondiale, fra i più devastanti della storia.

Come si vede, già da queste brevi note appare chiaro che esiste un filo conduttore che unisce, volutamente, le celebrazioni del 4 novembre, del 25 aprile e del 2 giugno.Un unico percorso, che vede nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, nella Festa della Liberazione e nella solennità civile della Repubblica, le tappe fondamentali nelle quali l’Italia intera si riconosce come comunità nazionale unita, libera, democratica e Repubblicana. Continua a leggere

Sulla vicenda che ha coinvolto alcuni tifosi della Spal

A conclusione della vicenda relativa alle inibitorie disposte dalle Prefetture di Mantova e Macerata, a seguito degli episodi avvenuti il 10 ottobre u.s. che rappresentano fatti di assoluta gravità e comunque intollerabili,colgo questa occasione per  ringraziare il Sindaco di Macerata Romano Carancini, incontrato ieri a Torino, per la sensibilità e disponibilità manifestata.

Contemporaneamente dichiaro ancora una volta il mio rammarico per l’indisponibilità manifestata dai tifosi ferraresi  ad esternare pubblicamente la loro presa di stanza dagli episodi di inciviltà, che avrebbero potuto creare condizioni di estremo pericolo, rendendo vano lo sforzo di tanti – compresa la Società S.P.A.L. 2013  – determinato a consentire al civile tifo ferrarese di seguire la propria squadra.

In questa vicenda mi assumo le mie responsabilità cosi come ciascuno dovrà, d’ora in avanti, assumersi le proprie.

Siglato un importante accordo per la città Ferrara

Sottoscrizione dell'Accordo per l'attuazione di un Programma di valorizzazione sostenibile delle aree e degli immobili pubblici di eccellenza della Città di Ferrara

La fase storica che stiamo attraversando appare caratterizzata da molteplici incertezze e da segnali di potenziale frammentazione: la lunga crisi economica dalla quale il sistema Paese si sta faticosamente risollevando e che ha avuto, tra le sue conseguenze, quella di vedere via via sempre più ristretti gli spazi di manovra per la finanza pubblica, in particolare quella locale; e la difficile e – per certi aspetti – tumultuosa gestazione dei nuovi assetti istituzionale, locali e nazionali, sono solo due tra le possibili insidie che rischiano di preludere ad una maggiore difficoltà – se non impossibilità – di attivare rapporti interistituzionali tramite i quali condividere e porre in essere visioni e strategie di lungo periodo per lo sviluppo territoriale.

Eppure, è proprio la complessità che segna questi anni a rendere ancor più indispensabile che si rinsaldi il rapporto di cooperazione tra tutti i soggetti che possono concorrere all’armonico sviluppo di un territorio, a partire innanzitutto dai soggetti pubblici, perché il modo dell’imprenditoria e il settore privato hanno tra le proprie fondamentali esigenze quella di potersi confrontare con regole, programmi ed orientamenti di emanazione pubblica che siano in primo luogo certi, credibili, armonici e tra loro coerenti.

Già nel 1997 l’attuale presidente della sezione ferrarese di Italia Nostra – in un suo articolo sulla rivista dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia Romagna –  auspicava che il coordinamento tra poteri e istituzioni diverse, finalizzato a coordinare gli interventi sul patrimonio pubblico, diventasse prassi consolidata.

L’accordo che oggi viene sottoscritto è importante perché rappresenta un punto d’arrivo raggiunto grazie all’impegno che è stato profuso, su di un obiettivo comune, da istituzioni diverse. Mi sia quindi consentito salutare e ringraziare il Ministro dell’interno Angelino Alfano, anche per il tramite del Sottosegretario on. Gianpiero Bocci qui presente, la Ministra della difesa sen. Roberta Pinotti, la Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca sen. Stefania Giannini, il ministro per i beni e le attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini, il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, la Direttrice dell’Agenzia delle entrate Rossella Orlandi e il Direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi. Continua a leggere

Telecom aumenterà a Ferrara la fibra ottica


imageAnzitutto rivolgo a Telecom la soddisfazione della città per l’investimento effettuato che aumenterà a Ferrara la fibra ottica, consentendo connessioni estremamente velocità. E’ una risorsa funzionale ai progetti che la nostra amministrazione sta portando avanti in tema di città intelligente. In un futuro ormai vicino, la qualità della vita di chi vive nelle città dipenderà da quanto gli agglomerati urbani sapranno diventare virtuosi nel risparmiare energia, ridurre le emissioni e rendere più agevoli e semplici le condizioni di vita e lavoro al loro interno e questa costituisce una responsabilità per chi le amministra, consci che il futuro viene deciso attraverso le scelte di oggi.
L’ investimento di Telecom porta certamente Ferrara in posizione avanzata nel campo delle tecnologie di rete. Accanto a questo, come primo cittadino ne colgo anche l’importante aspetto civico. Il diritto di accesso alle informazioni e il diritto alla connessione sono infatti ormai componenti fondanti nella società democratica del 21° secolo. Questo intervento porta anche un aiuto concreto al mondo del lavoro e dell’impresa, integrandosi in politiche che vogliono sostenere la competitività e l’innovazione, offrire opportunità di lavoro ai giovani, prevenire la delocalizzazione delle attività economiche e attrarre aziende innovative

Anche il progetto a cui Ferrara sta partecipando con SDA Bocconi rientra in queste riflessioni. Questa attività ci sta portando ad analizzare alcune importanti progettualità sui temi dello sviluppo urbano e dell’innovazione non solo tecnologica, ma anche ambientale, sociale e culturale. Farlo supportati da uno staff competente e in un contesto nazionale è un momento irrinunciabile per meglio pianificare la città.

Per questo auspico che questa collaborazione possa proseguire su questi e anche su altri progetti; siamo una città che sta nel cuore di molti italiani e in una posizione fortunata, cerchiamo di mantenere e migliorare queste caratteristiche con l’aiuto di tutti.