Le delibere approvate nella Giunta del 12 novembre

Il Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni per il triennio 2014-16

Sarà allegato al Bilancio comunale di previsione 2014 il Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni degli immobili di proprietà dell’ente predisposto dal Servizio Patrimonio per il prossimo triennio. Il Piano, approvato oggi dalla Giunta e presto al vaglio del Consiglio, è stato redatto sulla base di una ricognizione che ha portato a individuare i beni immobili non funzionali all’attività  istituzionale dell’Amministrazione e quindi disponibili per azioni di alienazione o valorizzazione, mirate sia a migliorare la contabilità comunale che a finanziare nuove spese di investimento.
Tra gli immobili inseriti nelle previsioni di vendita per il 2014 figurano anche l’ex scuola elementare Calcagnini, l’ex sede della Polizia municipale di via Bologna, il Centro civico di via Cà Bruciate, l’ex scuola elementare Banzi, l’ex Pesa pubblica di via Bologna, l’ex ‘bassa macelleria’ di via Colomba e un alloggio a Marina di Grosseto, oltre ad alcuni immobili già oggetto di aste pubbliche andate deserte come il Centro civico di via Bologna e l’ex scuola di Quartesana.

 Dal Comune di Ferrara la richiesta di acquisizione di alcuni immobili demaniali
Si inserisce tra le azioni di attuazione del federalismo demaniale promosso dalla legge 42 del 2009, la richiesta che il Comune di Ferrara intende presentare all’Agenzia del Demanio per l’acquisizione a titolo non oneroso di una serie di immobili situati nel proprio territorio e di attuale proprietà dello Stato. Tra questi la ‘Casermetta DAT’ di via dei Calzolai (possessione Navarra, zona parco urbano), che l’Amministrazione comunale punta a destinare a finalità ricreative o ad attività di associazioni di volontariato, e un appartamento in via Matteo Maria Boiardo (eredità Guido Grandis) da inserire nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Un’ulteriore manifestazione di interesse da parte del Comune riguarda poi l’area e i fabbricati del Tiro a segno di corso Ercole I d’Este, a ridosso delle mura cittadine, la cui valorizzazione potrebbe essere inserita nell’ambito del sistema culturale e museale della città.
Altre richieste destinate al Demanio riguardano infine la regolarizzazione della situazione di due aree: la prima in zona Palmirano, la cosiddetta ‘Piazza d’armi’, che il Comune aveva concesso in diritto d’uso al Ministero della Difesa per l’addestramento delle truppe militari e che ora intende chiedere in restituzione poiché non più in uso, e la seconda nell’ambito della mura cittadine.
Per quest’ultima, denominata ‘ex Polveriera Porta Mare’, di proprietà del Demanio militare, ma da tempo utilizzata dal Comune, l’Amministrazione intende chiederne la cessione sempre con l’obiettivo di valorizzarne la presenza nel contesto dell’antica cinta muraria.

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Le scelte finanziarie del Comune di Ferrara sulle pagine de “Il Sole 24 Ore”

L’edizione odierna (11nov13) de “Il Sole 24 Ore” riserva due graditi riconoscimenti per le finanze pubbliche del Comune di Ferrara:
– a pag. 4, vengono illustrati gli “sconti” o gli “aggravi” che ciascun Comune capoluogo riceve nel 2014 per quanto concerne il Patto di Stabilità interno in virtù del cambio della base di calcolo. Fino al 2013 infatti, gli obiettivi di ciascun Comune erano fissati sulla base della spesa corrente nel periodo 2007-2009; per il 2014 invece – com’è naturale visto il passare del tempo! – ci si basa sul triennio 2009-2011. Gli obiettivi seguono la logica “punitiva”: i Comuni che hanno speso di più, avranno un obiettivo di Patto più stringente (cioè più alto), mentre quelli che sono stati maggiormente in grado di contenere la spesa corrente, avranno diminuzioni nell’obiettivo di Patto. Poiché proprio nell’esercizio 2011 ebbe inizio la forte correzione di spesa corrente del Comune di Ferrara, con l’inclusione di quell’anno nella base di calcolo possiamo ora – anche da questo versante – trarre i benefici del nostro percorso di risanamento: come si vede dalla tabella, con l’esclusione di Napoli (la cui riduzione di spesa, come specificato nell’articolo, segue le dinamiche del pre-dissesto in cui versa il capoluogo campano), Ferrara è la città che in Italia ottiene lo sconto più consistente (meno 20,7% sugli obiettivi di Patto di Stabilità) Continua a leggere