Firenze: apertura della Mostra da Boldini a De Pisis

Immagini 005di Tiziano Tagliani
Sindaco di Ferrara e Presidente Fondazione Ferrara Arte

È con grande soddisfazione che salutiamo l’apertura, nella città che è stata la culla dell’arte italiana ed alla quale l’arte ferrarese ha saputo guardare con esiti originali, della seconda edizione di questa esposizione dedicata alle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Dopo l’esordio nella città estense dell’ottobre 2012, due prestigiose istituzioni fiorentine come la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il fondamentale sostegno della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, accolgono una selezione delle opere di Boldini, Previati, Mentessi, Melli, Funi, De Pisis e di altri maestri dell’Otto e Novecento custodite a Ferrara.
Questo patrimonio, che non solo è un serbatoio di memoria artistica, storica e civile, ma anche un significativo tassello della storia dell’arte, purtroppo, dal maggio 2012, ha perso la sua sede espositiva. Il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna ha infatti reso inagibile Palazzo Massari, l’edificio che offriva una fastosa cornice alle raccolte. Di fronte alla scelta obbligata e dolorosa di chiudere i musei, ha preso corpo l’idea di non relegare interamente le collezioni nei depositi ma di dare visibilità, sia pur temporanea, ad alcune delle opere più significative nell’ambito di un progetto espositivo itinerante. Per questa ragione, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte hanno proposto alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron di ospitare la mostra nelle rispettive sedi, trovando piena disponibilità e condivisione delle finalità dell’iniziativa.
L’intento di questa esposizione è, innanzitutto, quello di ribadire la straordinaria importanza e il significato di queste collezioni, sottolineando attraverso un percorso cronologico-tematico i valori che le ricollegano al contesto di appartenenza e la rete di connessioni con altre esperienze artistiche nazionali, tra le quali ricorrono i riferimenti fiorentini. Inoltre, la rassegna costituisce un appello alla sensibilizzazione e alla salvaguardia di questo e di altri beni artistici colpiti da quell’evento sismico. Continua a leggere